Sim Aeronautica interviene ad ATREJU 2019: evento spartiacque per la sindacalizzazione militare

Il presidente del Sim Aeronautica Sinibaldo Buono, ospite di Atreju 2019 commenta così la partecipazione al tavolo lavori “comparto difesa” organizzato per la ventesima edizione dell’evento. “è stata una occasione importantissima per confrontarci anche con coloro i quali non avevano fino ad oggi, compreso il significato della nostra battaglia per i diritti sindacali dei cittadini con le stellette riconosciuti dalla sentenza 120/2018 della Corte Costituzionale. Grazie alla Senatrice Petrenga, la cui esperienza dedicata da sempre all’ascolto dei problemi della base del personale in divisa è ormai nota e noi la custodiamo con orgoglio, e all’onorevole Deidda, appassionato interlocutore che ha la dote di saper scendere dal piedistallo del parlamento e vivere con noi i problemi che il personale ci riporta con una passione oggettivamente fuori dal comune, siamo riusciti finalmente ad arrivare anche a chi è oggettivamente contrario alla sindacalizzazione come il Generale Bertolini (presente anch’egli all’incontro) il quale , ascoltando finalmente dal vivo le nostre ragioni e proposte , ha avuto toni completamente differenti da quelli tenuti durante l’ultimo anno. Un ringraziamento particolare al Comandante Caio Mussolini, esempio di competenza e etica evidenziata nei suoi interventi da tenere come esempio in futuro per noi più giovani”.

I Sindacati augurano Buon lavoro a Lorenzo Guerini

Le scriventi organizzazioni sindacali augurano buon lavoro al nuovo Ministro Difesa Lorenzo Guerini.

Gentilissimo Ministro,

gli scriventi sindacati riconosciuti Le chiedono un incontro urgente sul tema della legge sindacale per i militari al fine dì conoscere il suo pensiero e le sue idee riguardo ad una necessaria e non più procastinabile legge che i militari attendono da decenni per poter finalmente rappresentare e tutelare tutte le donne e gli uomini in uniforme che attualmente si ritrovano senza compiuti organi di rappresentanza.

Riteniamo estremamente importante avere un contatto ed un dialogo ufficiale con il nuovo Ministro della Difesa sin dalle prime battute di questo nuovo Governo, il quale è stato presentato come Governo “di svolta” e che, auspichiamo, possa annoverare fra le proprie priorità quella rivoluzione culturale con la quale la Corte Costituzionale, con la sentenza 120 del 2018, ha inteso finalmente dare ai diritti dei cittadini con le stellette.

A Lei e al Parlamento spetterà il compito di garantirne la piena operatività. SIM Guardia Costiera, SIM Marina, SIM Aeronautica, Sindacato interforze lavoratori militari, NSC Nuovo Sindacato Carabinieri, Libera Rappresentanza dei Militari

Emanata circolare che agevola l’operatività dei Sindacati Militari

“Il segnale politico che attendevamo è giunto. Con questa circolare viene finalmente riconosciuta il dovere di assicurare piena funzionalità ai sindacati militari nelle more della legge attuativa. Noi siamo pronti, nel ringraziare il Ministro Trenta per l’attenzione riservata alle nostre doglianze chiamiamo a raccolta tutti i cittadini con le stellette. I vostri e i nostri diritti sono finalmente sulla rampa di lancio “, così il presidente del Sim AM Sinibaldo Buono dopo aver ricevuto in anteprima la circolare del Gabinetto del Ministro, datata 22 agosto 2019.

SIM Aeronautica: “da Vecciarelli impegno per tutela diritti militari”

“Il generale Vecciarelli conferma il suo impegno per la tutela dei diritti dei cittadini con le stellette”. Lo afferma in una nota il presidente del Sim Aeronautica Militare Sinibaldo Buono commentando l’incontro di oggi tra il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Enzo Vecciarelli, e il primo sindacato autorizzato della storia dell’Aeronautica, rappresentato nell’occasione anche dal vice presidente Antonino Sutera. “Il Generale Vecciarelli ha ascoltato con attenzione le richieste del Sim Aeronautica che esce rinfrancato all’incontro, con la conferma circa l’attenzione che il Capo di Stato Maggiore della Difesa presta alla tutela dei diritti dei militari – conclude Buono – dei cittadini con le stellette come amiamo chiamarci noi, che sarà uno dei punti focali del miglioramenti nel futuro di tutti noi, delle nostre famiglie, dei nostri figli”.

COMUNICATO STAMPA

Si è appreso nella giornata del 25 luglio ’19 che presso la 4^ Brigata T.S.D.A.A.V. di Borgo Piave si avrà l’avvio di una esperienza di sperimentazione di una nuova modalità di “turnazione” definita H8 in luogo dell’attuale H12 normalmente prevista per quanto riguarda i servizi di vigilanza . Nel documento ufficiale, ormai da ore oggetto di un notevole tam tam mediatico, si evince quale giustificazione di questa ulteriore decurtazione della durata del turno (la prima, intercorsa inesorabilmente nell’eliminazione della turnazione H24 a vantaggio di una turnazione H12 per tutto il personale dell’Arma Azzurra) un ipotetico aumento “del costo-efficacia e qualità del servizio”. Le scriventi Associazioni Sindacali non trovano questa idea corrispondente a realtà. Il personale “Turnista” dell’Aeronautica Militare ancora oggi, ad anni dalla su citata modifica della composizione standard(H24) del turno, continua a pagare le conseguenze, soprattutto nella sfera privata e dei rapporti familiari, delle scelte di una amministrazione che non si è dimostrata attenta ai bisogni dei suoi uomini e donne impegnati diuturnamente nello svolgimento delle mansioni che rendono questa Aeronautica sempre pronta ed efficace al servizio dello Stato e dei suoi cittadini. Non ravvediamo, nell’ipotesi specificata, un effettivo ed efficace beneficio per il personale turnista che con questo tipo di turnazione si troverebbe privo di idonei recuperi psicofisici. Nello specifico, ci è doveroso sottolineare che spesso il personale impiegato come turnista è personale domiciliato lontano dalla sede di servizio e che ritiene la classica turnazione un buon compromesso per gestire in una maniera ottimale il connubio lavoro/vita privata risolvendo agilmente l’impossibilità a movimentazioni verso le zone di interesse. Siamo consapevoli che quella descritta nella lettera di Stato Maggiore Aeronautica sia evidenziata e rimarcata come una “semplice” prova per valutare benefici e criticità della nuova modalità, ma le scriventi Associazioni non hanno dubbi riguardo l’evidente svantaggio che tale turnazione andrebbe a creare univocamente nel personale turnista, apportando un disagio che inevitabilmente graverebbe sulle famiglie militari proprio nel momento in cui la politica inizia a strizzare l’occhio alla tutela delle stesse. Ci sono già pervenute numerose segnalazioni e da diverse basi AM di colleghi preoccupati di questa involuzione sui diritti sul lavoro. Il personale non può e non deve pagare le carenze dello stesso dopo pesanti tagli ai quali i vertici non hanno fatto alcuna opposizione. Chiederemo, pertanto, un urgente incontro con il Capo di SMA per affrontare la delicata questione delle turnazioni in ambito aeronautico, in modo di poter arginare il più possibile queste ipotesi di variazione in negativo ed auspicabilmente trovare un confronto e dialogo a tutela del personale rendendoci megafono e filo conduttore tra la base ed il vertice della Famiglia Aeronautica, obiettivo principe delle nostre Associazioni Sindacali.

SIULM Sindacato Unitario Lavoratori Militari sindacato interforze di EI,AM,MM,CC,Gdf,Cp.

SIM Aeronautica Militare

Pronte le felpe in dono per Salvini

I sindacati militari chiedono al ministro di pronunciarsi sulla legge dei sindacati militari

Indossare una felpa non basta, questo il messaggio contenuto nella lettera scritta dai SIM della Guardia di Finanza, Aeronautica, Guardia Costiera e Sindacato unitario lavoratori militari (Siulm) e indirizzata al ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini chiedendogli un incontro per conoscere la posizione della Lega sulla proposta di legge sui sindacati militari e preannunciando felpe militari in ‘regalo’. L’iniziativa arriva a una decina di giorni dalle parole del vicepremier M5s Luigi di Maio che, in una diretta Fb, chiedeva alla Lega di accelerare sul tema della rappresentanza sindacale. Come riportato su Adnkronos da Sara Di Sciullo, dopo la sentenza 120/2018 della Consulta, che ha dato il via libera ai sindacati militari, è in discussione la proposta di legge ma “la Lega non ha assunto una posizione chiara – spiega all’Adnkronos Cleto Iafrate, segretario generale del Sim Gdf – Vogliamo conoscere le posizioni della Lega rispetto ai diritti sindacali dei militari. Non basta indossare una felpa, servono gli atti”. Sulla stessa linea Salvatore Rullo, presidente del Siulm. “Salvini – sottolinea – come capo di una delle due forze politiche di governo, si è occupato di tantissime cose, anche nel comparto difesa e sicurezza, ma al netto di ogni polemica con altri ministri, non si è mai occupato di questa legge molto importante e sentita”. “Conosciamo le posizioni del ministro della Difesa, di Di Maio, è giusto conoscere anche le posizioni del capo politico della Lega”, aggiunge Rullo secondo il quale il Carroccio, “basta leggere gli atti parlamentari”, vorrebbe una legge “più restrittiva”. “Abbiamo speso gli ultimi mesi ad interloquire con gli esponenti di tutti i partiti politici per cercare di far comprendere l’importanza di assicurare ai militari una agibilità sindacale reale a seguito della sentenza della Consulta 120 del 2018 – sottolinea Sinibaldo Buono, presidente del Sim Aeronautica – Dopo la presa di posizione forte assunta dal ministro Di Maio a nostro favore, manca ad oggi all’appello il ministro Salvini, i cui colleghi di partito in Commissione Difesa hanno assunto posizioni a dire poco conservative durante i lavori di stesura della legge sindacale. Siamo qua per chiedere al Capo della Lega di scogliere una riserva che sta inquietando i cittadini con le stellette”. Nella missiva le sigle chiedono un faccia a faccia perché “gradirebbero consegnare in dono alcune felpe, di quelle che vengono indossate in servizio dai ‘cittadini con le stellette’ appartenenti alle Forze Armate. Siamo consapevoli della preziosità del suo tempo – sottolineano – ma ci terremmo particolarmente a che la consegna possa essere effettuata di persona dai nostri rappresentanti”. Sim Guardia di Finanza, Sim Aeronautica, Sim Guardia Costiera e Sindacato unitario lavoratori militari (Siulm) vorrebbero infatti conoscere la posizione del vicepremier “in quanto capo politico della Lega, in merito alla proposta di legge ‘libertà sindacali del personale delle Forze Armate e dei corpi di polizia ad ordinamento militare'” anche perché “in Commissione Difesa”, dove la proposta è in esame e sono in corso audizioni, “alcuni rappresentanti del suo partito hanno assunto delle posizioni conservatrici”. “Ciò sta inducendo il personale delle Forze Armate a sentirsi ‘diverso’ – proseguono – e meno tutelato nei diritti rispetto alle altre forze di polizia a ordinamento civile”. Tra i punti cruciali sollevati dalle sigle quello della giurisdizione che, spiega Iafrate, deve “spettare al giudice ordinario e non amministrativo”; inoltre vanno eliminati quei limiti alle materie di competenza che rischiano di “trasformare i sindacati militari in circoli bocciofili dove si parla di questioni marginali”, ironizza. “Vorremmo una legge almeno uguale a quella prevista per i sindacati di polizia: sono comunque sindacato di serie B perché non hanno diritto allo sciopero, ma sono un sindacato”, precisa Iafrate.

Tavola Rotonda “Sindacalizzazione delle Forze Armate”, presenti ex big militari e personalità politiche

Una tavola rotonda voluta dal SIM AM per favorire il confronto tra le parti in causa. Non a caso erano presenti ospiti di assoluto spessore: on. Paolo Russo, presidente del Comitato Legislazione del Parlamento, senatrice Giovanna Petrenga, generale Pasquale Preziosa, già capo dell’Aeronautica, generale Claudio Debertolis, già segretario generale della difesa, generale Domenico Rossi, già sottocapo dello stato maggiore dell’esercito, presidente Cocer Interforze e Sottosegretario di Stato alla Difesa, avvocato Giorgio Carta, esperto di diritto militare e Luca Malcotti, segretario federale UGL.
La tavola rotonda, moderata dal presidente del SIM AM, Sinibaldo Buono è stata coordinata dal capo ufficio stampa, Massimiliano D’Elia e dal capo ufficio relazioni esterne, Domenico Ferraiolo.
In serata abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente Buono che a caldo, con palpabile entusiasmo ci ha detto: “Abbiamo riunito allo stesso tavolo personalità politiche e militari, ricavandone un contributo fondamentale per la svolta epocale intrapresa, la rivendicazione dei diritti dei “cittadini con le stellette. Abbiamo l’arduo compito che spetta al difensore in sede di arringa dopo la requisitoria del pubblico ministero: accendere una scintilla nel cuore del collegio, in questo caso per noi il Parlamento. Così come spetta al tribunale la decisione finale in un processo, così all’Aula spetta decidere le sorti dei nostri diritti in autonomia perché sovrana. Faremo di tutto per accendere quella scintilla nelle loro anime”.
Onorevole Paolo Russo, Presidente del Comitato di Legislazione del Parlamento
“Siamo al cospetto di una vicenda epocale, perché nuova sul piano sociale e della sensibilità istituzionale. E’ necessario dare una risposta concreta alla consulta e alla sentenza 120/2018. Allo stesso tempo dobbiamo garantire un modello concreto. Auspico una unità di intenti tra tutti i partiti per garantire una legge più condivisa possibile per il bene dei militari, che non vogliono rivoluzioni né sovvertire l’ordinamento dello Stato, questo credo sia chiaro a tutti ormai. L’attribuzione delle controversie sindacali al giudice amministrativo se fosse un tentativo surrettizio di esercitare una azione punitiva attraverso lo strumento e non attraverso la pena sarebbe intollerabile. Coinvolgerò i miei colleghi in Commissione Difesa per ottenere il miglior risultato possibile. Grazie per l’autorevole sollecitazione perché mi ha permesso di approfondire al meglio la problematica. Sarà nostro compito sollecitare una riflessione piena, che non va solo nell’aspetto finale. Siamo in ritardo, ma siamo anche in anticipo su ciò che dobbiamo fare domani. Siamo come si collocarono in Inghilterra nei primi anni dell’800 quando nacquero i sindacati e ci si pose il problema dei ruoli, dei modelli e delle forme di rappresentanza. E’ una forma distonica, siamo nella situazione di quel tempo ma con l’esperienza di oggi. Dobbiamo provare in Commissione Difesa non solo a suggerire qualche modifica emendativa, ma a cancellare ciò che è stato fatto”
Generale Pasquale Preziosa, intervenuto in diretta telefonica
“Ascoltare il cittadino con le stelle è un sacro dovere perché è portatore di messaggi. Se siamo arrivati a questo punto di svolta vuole dire che il vecchio non andava bene, vuol dire che il personale non veniva ascoltato e che quindi era necessario un cambiamento e questo cambiamento va nella direzione giusta. Con il vostro patrocinio e la vostra supervisione questa nuova realtà sarà preziosa per tutto il paese, per quello che potrà apportare alla specificità del personale militare, prima approvata e poi disattesa. Oggi è tempo di operare per il personale, grazie per quello che state facendo!”
Dottor Luca Malcotti, Segretario Confederale UGL
“La vita sindacale è fatta di quotidianità. Le agibilità devono essere reali, la norma sui trasferimenti per incompatibilità per esempio è inquietante. Fuori dal mondo militare c’è una regola inversa. Nei sindacati civili serve l’autorizzazione per trasferire un dirigente sindacale, capisco che nel mondo militare una norma analoga possa suscitare perplessità, ma prevedere la norma inversa mi sembra foriero di una serie di problematiche che finirebbero per incancrenire ogni rapporto”
Avvocato Giorgio Carta, esperto di diritto militare, legale del Sim Aeronautica
”Da giurista dico che questa deve essere una legge scritta bene da subito per evitare di avere uno strumento non idoneo per i prossimi decenni. L’autorizzazione al Sindacato da parte del datore di lavoro, così come la revoca è assurda. Uno dei pericoli che ritengo più gravi è la mancanza nella legge di una clausola di salvaguardia che gestisca il caso nel quale il sindacato non raggiunga il 5 per cento della forza effettiva. Immaginate un tavolo di contrattazione con le sedie vuote di Esercito, Marina, Carabinieri e via discorrendo. Sarebbe come prevedere il quorum del 99 per cento per il Parlamento in fase legislativa e condannarlo all’estinzione. La legge migliore già c’è, è quella della Polizia. Ritengo inconcepibile che le Forze Armate oggi debbano avere meno diritti di un poliziotto”.
Senatrice Giovanna Petrenga, intervenuta in diretta telefonica da Palazzo Madama
“Ho vissuto nel mio ambiente di lavoro nelle mie esperienze precedenti con il supporto dei Sindacati. Li ritengo fondamentali per far conoscere al datore di lavoro problematiche che possono sfuggire. E’ una novità che va vista in maniera positiva e che sarà un grande valore aggiunto. Ne sto parlando in Senato in questi giorni, anche oggi con il Sottosegretario Volpi. Rivolgo i miei personali complimenti al Tenente Colonnello Buono per il coraggio di intraprendere questa avventura”.
Generale Claudio De Bertolis, Presidente dell’Associazione Ufficiali Aeronautica Militare
“Inutile mettere regole che piuttosto di aiutare addirittura vanificano il progetto perché pongono dei paletti tali da portare a situazioni di stallo. Lo strumento sindacale è uno strumento fatto per il benessere del personale, per far si che nel quotidiano il personale debba sentirsi soddisfatto. In questo difficile compito ci devono essere regole il più perfette possibili. Come Presidente dell’Associazione Ufficiali Aeronautica c’è il desiderio che questo strumento venga creato nel miglior modo possibile”
Generale Domenico Rossi, Sottosegretario Difesa 2014 – 2018
“Lo strumento del Sindacato, se interpretato bene, non è solo uno strumento per rivendicare i diritti del personale, ma è anche lo strumento per rivendicare i diritti di chi comanda le Forze Armate. La scelta non randomica ma sistematica di un confronto, sarà quella che darà la sicurezza a chi Comanda di poter avere i fondi per rispondere alle esigenze del personale militare. Nessuno ha preferito mandare il personale militare su strade sicure in tenda mentre i poliziotti dormivano in albergo se avesse avuto i fondi. I sindacati delle forze armate devono avere la sicurezza di un confronto diretto, sistematico nel quale le problematiche possono essere rappresentate. Non basta il tavolo della contrattazione, bisogna sollevare i problemi e risolverli. Questo strumento deve diventare uno strumento del quale possano beneficiarne anche le forze di polizia nei loro rapporti col governo. La coesistenza dei Sindacati con i Cocer, anche temporanea? Impossibile, non può esserci”.

Il Sim AM incontra il capo dell’Aeronautica, Generale S.A. Alberto Rosso

celli ha incontrato il Capo di Stato Maggiore Dell’Aeronautica Generale S. A. Alberto Rosso. Nell’incontro sono stati affrontati i temi toccati ieri dal SIM durante l’audizione in Commissione Difesa: gli emendamenti proposti per la legge sindacale e la necessità di una legge operativa e funzionale nel più breve tempo possibile. Nel percorrere la linea che sarà il mantra del SIM Aeronautica ponendo l’accento in particolare sull’attenzione alle famiglie dei militari e ai loro figli, Pavoncelli ha inteso ribadire la necessità di collaborazione tra Stati Maggiori e Associazioni Sindacali. Il Presidente Sinibaldo Buono, a conclusione del colloquio, per inquadrare ancor meglio il ruolo del SIM in termini noti ai militari, ha proposto al Capo di SMA una definizione : “Saremo la calotta di tutti i militari”, coloro che possono essere di ausilio al Vertice per la risoluzione di problematiche difficilmente rappresentabili allo Stato Maggiore dai livelli più bassi

Il SIM AM ha fissato appuntamento con generale Rosso: “orgogliosi della nostra Forza Armata”

Ci avviciniamo all’incontro che il Signor Capo di Stato Maggiore, gen. S.A. Alberto Rosso, ha concesso al SIM Aeronautica per il 3 luglio p.v., con onore e profondo spirito di appartenenza alla Forza Armata e alla divisa che indossiamo. Siamo orgogliosi di essere la prima associazione militare a carattere sindacale dell’Aeronautica Militare ad aver avuto questa preziosa opportunità quando ancora la legge è ben lontana dall’avere cornici e margini di manovra ben definiti.

A fronte di questo gesto di attenzione, ciò che faremo sarà farci conoscere, portare al Vertice il nostro progetto di tutela dei diritti dei cittadini con le stellette, rispettosi del Parlamento che deve ancora legiferare, in piena autonomia, le possibili materie di trattazione. Per noi che siamo ancora un bambino in fasce è una occasione imperdibile per dimostrare che la passione con cui la nostra associazione sta seguendo l’iter legislativo e l’impegno profuso in alcune idee in collaborazione con altre sigle sindacali, vogliono e devono  essere intesi come base di contributo per questa evoluzione (non rivoluzione) della vita del militare e motivo di confronto costruttivo tra tutti.

Viva l’Aeronautica Militare!

Il Presidente del SIM AM – Sinibaldo Buono

SIM Aeronautica sugli scudi in parlamento! La legge “Corda” ritorna in Commissione

Quello che è accaduto oggi in aula, al secondo giorno di discussione della proposta di legge sindacale, ha del clamoroso”.

A seguito della proposizione di emendamenti  che hanno ribaltato a 180 gradi la posizione della politica in merito alla Sindacalizzazione  dei cittadini con le stellette, con 209 voti di differenza tra gli schieramenti, il provvedimento torna in Commissione Difesa per essere ridiscusso alla luce di questo nuovo cambio di prospettiva”.

Questa marcia indietro della politica nei confronti della proposta di legge sindacale rende merito al lavoro fatto dal SIM Aeronautica e dalle sigle Sindacali riconosciute e operative.

Dopo aver scritto a tutte le alte cariche dello Stato,  Presidente della Repubblica compreso, il primo sindacato della storia dell’Arma Azzurra può finalmente celebrare l’inizio di una nuova era. Questa è l’opera di un sindacato vero, che spende ogni energia per contribuire alla svolta epocale, quella che resterà nella storia”.

#Fratelli d’Italia, #M5S, #Lega e l’onorevole Paolo #Russo di #Forza Italia che ha avuto l’ardire di proporre l’emendamento più delicato, quello della giurisdizione devoluta al giudice del lavoro per le controversie sindacali, sono stati, con convinzione al nostro fianco: “Hanno contribuito al voto che ha riportato in Commissione Difesa il provvedimento”.

Grazie a loro  il sogno dei diritti dei cittadini con le stellette rimane vivo!
Noi non molleremo mai, Costituzione nella mano destra, democrazia nella sinistra, fino  a che non potremo un giorno dire, Buon Sindacato a tutti!

Sinibaldo Buono – Presidente SIM AM