Divide et impera !

Associazioni sindacali che accusano altre di avere eletto presidenti che hanno il doppio cappello nella rappresentanza militare, altre che invece di sforzarsi nel costituire sindacati propri sono saliti sul carro di chi stava due passi avanti per poi scendere e accusare i fondatori di essere “civili” e non capire i problemi dei militari.

Altre ancora contano le spese che ogni giorno il Cocer porta allo Stato Italiano dimenticando che la rappresentanza c’è e che finché non si accelera l’iter legislativo della legge Corda andrà avanti ancora a lungo, altro che affari correnti.

Per non parlare di associazioni che per due tessere, si sono autoproclamati Sindacato “vero” rispetto ad altre . Sarebbe forse il caso di fermarsi e pensare invece che il personale ancora non sa che esistiamo, che la maggior parte dei militari ancora crede sia illegale iscriversi a un sindacato militare, che finanche il ministro della Difesa ha dovuto frenarsi nel trattare l’argomento per non essere strumentalizzato.

Non stiamo facendo il bene dei militari, stiamo facendo il bene della “controparte”, sai che felicità se ci mettiamo nei panni di chi al pensa diversamente da noi?

È una partita fin troppo semplice quella di dividerci. Perderemo se non ragionerete. Consulta, vi ringraziamo ma, stando così le cose, Avete solo perso tempo nel darci questa storica opportunità.

Il Presidente del SIM AM – Sinibaldo Buono

Giù le mani dal Dicastero Difesa!

Stiamo assistendo a qualcosa di mai vissuto a memoria di chi scrive. Siamo di fronte al paradosso di leggere critiche che attraversano trasversalmente ogni settore fino a giungere, con ogni mezzo informativo possibile, al personale.

Critiche su investimenti, finanziamenti, straordinari, manifestazioni, carburante, politica industriale, taglio alle pensioni d’oro, in ultimo nomine dei vertici difesa e la tanto amata sindacalizzazione delle Forze Armate.

Il nostro rammarico più grande va, ovviamente, verso quest’ultimo punto. È normale, anche se non vorremmo, che di fronte ad attacchi del genere si frenino persino i rapporti coi Sindacati Militari per evitare strumentalizzazioni.

Basta mettersi nei panni altrui. L’avremmo fatto anche noi se ci fossimo chiamati Elisabetta Trenta. Una volta si parlava di spirito di corpo, telefono di corso, solidarietà e aiuto verso i più deboli. Oggi solo critiche.

Torneremo a remare tutti insieme?

Forse in un’altra vita e su un’altra galassia. SIM aeronautica non molla di un centimetro e rivendica l’attenzione offerta dal Ministero Difesa nel rispetto della Corte Costituzionale verso una delle svolte più epocali e significative del comparto Difesa: “i diritti dei cittadini con le stellette, diritti che non permetteremo mai di essere annacquati e sterilizzati tra le polemiche che ogni giorno montano e che non fanno bene al personale in divisa

Il Presidente del SIM AM – Sinibaldo Buono

Il SIM AM ha fissato appuntamento con generale Rosso: “orgogliosi della nostra Forza Armata”

Ci avviciniamo all’incontro che il Signor Capo di Stato Maggiore, gen. S.A. Alberto Rosso, ha concesso al SIM Aeronautica per il 3 luglio p.v., con onore e profondo spirito di appartenenza alla Forza Armata e alla divisa che indossiamo. Siamo orgogliosi di essere la prima associazione militare a carattere sindacale dell’Aeronautica Militare ad aver avuto questa preziosa opportunità quando ancora la legge è ben lontana dall’avere cornici e margini di manovra ben definiti.

A fronte di questo gesto di attenzione, ciò che faremo sarà farci conoscere, portare al Vertice il nostro progetto di tutela dei diritti dei cittadini con le stellette, rispettosi del Parlamento che deve ancora legiferare, in piena autonomia, le possibili materie di trattazione. Per noi che siamo ancora un bambino in fasce è una occasione imperdibile per dimostrare che la passione con cui la nostra associazione sta seguendo l’iter legislativo e l’impegno profuso in alcune idee in collaborazione con altre sigle sindacali, vogliono e devono  essere intesi come base di contributo per questa evoluzione (non rivoluzione) della vita del militare e motivo di confronto costruttivo tra tutti.

Viva l’Aeronautica Militare!

Il Presidente del SIM AM – Sinibaldo Buono

SIM Aeronautica sugli scudi in parlamento! La legge “Corda” ritorna in Commissione

Quello che è accaduto oggi in aula, al secondo giorno di discussione della proposta di legge sindacale, ha del clamoroso”.

A seguito della proposizione di emendamenti  che hanno ribaltato a 180 gradi la posizione della politica in merito alla Sindacalizzazione  dei cittadini con le stellette, con 209 voti di differenza tra gli schieramenti, il provvedimento torna in Commissione Difesa per essere ridiscusso alla luce di questo nuovo cambio di prospettiva”.

Questa marcia indietro della politica nei confronti della proposta di legge sindacale rende merito al lavoro fatto dal SIM Aeronautica e dalle sigle Sindacali riconosciute e operative.

Dopo aver scritto a tutte le alte cariche dello Stato,  Presidente della Repubblica compreso, il primo sindacato della storia dell’Arma Azzurra può finalmente celebrare l’inizio di una nuova era. Questa è l’opera di un sindacato vero, che spende ogni energia per contribuire alla svolta epocale, quella che resterà nella storia”.

#Fratelli d’Italia, #M5S, #Lega e l’onorevole Paolo #Russo di #Forza Italia che ha avuto l’ardire di proporre l’emendamento più delicato, quello della giurisdizione devoluta al giudice del lavoro per le controversie sindacali, sono stati, con convinzione al nostro fianco: “Hanno contribuito al voto che ha riportato in Commissione Difesa il provvedimento”.

Grazie a loro  il sogno dei diritti dei cittadini con le stellette rimane vivo!
Noi non molleremo mai, Costituzione nella mano destra, democrazia nella sinistra, fino  a che non potremo un giorno dire, Buon Sindacato a tutti!

Sinibaldo Buono – Presidente SIM AM

Sim Aeronautica interviene a difesa del ministro Trenta nella vicenda “Cocer” Salvini

Il Cocer (Consiglio Centrale di Rappresentanza) è l’organo centrale di rappresentanza delle forze armate italiane che difende unitariamente le istanze di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza e Guardia Costiera. Il 9 luglio scorso la categoria “C” ‘sergenti e brigadieri’ ha deciso di rendere pubblico un comunicato in cui ci si lamenta del trattamento subito dei vertici del Ministero della Difesa, ovvero dal Ministro del M5S Elisabetta Trenta che, in pratica, sarebbe colpevole di non tutelarli nell’esercizio delle loro funzioni. Per questo i militari decidono di compiere uno strappo istituzionale rivolgendosi direttamente al Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, affinché ascolti le loro istanze, soprattutto per quanto riguarda gli scatti di carriera.

Al riguardo è appena arrivata una lettera “aperta” del Segretario Generale del Sim Aeronautica Valeria Pavoncelli.

“Mi preme evidenziare l’ampio risalto mediatico raggiunto dal comunicato del giorno 9 luglio u.s. con il quale il cocer interforze delle quattro Forze Armate categoria “C” sergenti e brigadieri ha voluto richiamare l’attenzione del ministro dell’Interno, Matteo Salvini perché “fortemente bistrattati nelle funzioni, nella dignità e nel rispetto della professionalità” e perché “ ignorati dai vertici della Difesa“. Voglio poi, rappresentare la distonia che avverto nel leggere il comunicato odierno nel quale il cocer interforze interviene sul Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, in merito allo stesso argomento, si parla di riordino dei ruoli, cosmesi che non cambia l’essenza del discorso.

Dopo l’attenta lettura e analisi dei due comunicati ho ritenuto opportuno dover intervenire da orgogliosa e fiera sergente dell’ Arma Azzurra, da Segretario Generale del SIM Aeronautica e da avvocato abilitato presso il Foro di Roma:
la sezione cocer sergenti componente aeronautica ha dato solo ed esclusivamente vita a delle considerazioni che restano proprie e che sicuramente non esprimono il mio pensiero e dei numerosi sergenti iscritti alla nostra associazione Sindacale. Mi sento di parlare a nome di tutti gli uomini e delle donne del SIM Aeronautica;
Mi piacerebbe conoscere l’opinione delle altre categorie di rappresentanza (ufficiali, sottufficiali e graduati) in merito a questo appello, quantomeno inusuale, dei colleghi Sergenti al Ministro Salvini che sulla stampa è stato definito un vero e proprio “scavalcamento” del Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta. Parlo ovviamente della componente Aeronautica;
Quando si parla di “correttivi al riordino”, e quindi si scende nel dettaglio di risorse economiche vorrei sapere, ma penso lo vogliano sapere un po tutti” se la spesa per la rappresentanza militare viaggia ancora su quelle cifre di milioni di euro, i cui importi si trovano in rete, risalenti a qualche anno fa, e che potrebbero essere, invece, destinate ad altre esigenze trascurate e divenute oggi “emergenziali”.

In conclusione, l’Associazione Sindacale, SIM Aeronautica, di cui sono segretario generale, ribadisce la propria stima verso il Ministro Trenta (stima che, peraltro, abbiamo sentito esprimere in varie sedi nel passato anche dalla stessa rappresentanza militare, sarà cambiato qualcosa?) e riconosce il Ministro della Difesa, chiunque esso sia e di qualunque colore politico, come unico, indiscusso e autorevole vertice politico di noi cittadini con le stellette.”