Pronte le felpe in dono per Salvini

I sindacati militari chiedono al ministro di pronunciarsi sulla legge dei sindacati militari

Indossare una felpa non basta, questo il messaggio contenuto nella lettera scritta dai SIM della Guardia di Finanza, Aeronautica, Guardia Costiera e Sindacato unitario lavoratori militari (Siulm) e indirizzata al ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini chiedendogli un incontro per conoscere la posizione della Lega sulla proposta di legge sui sindacati militari e preannunciando felpe militari in ‘regalo’. L’iniziativa arriva a una decina di giorni dalle parole del vicepremier M5s Luigi di Maio che, in una diretta Fb, chiedeva alla Lega di accelerare sul tema della rappresentanza sindacale. Come riportato su Adnkronos da Sara Di Sciullo, dopo la sentenza 120/2018 della Consulta, che ha dato il via libera ai sindacati militari, è in discussione la proposta di legge ma “la Lega non ha assunto una posizione chiara – spiega all’Adnkronos Cleto Iafrate, segretario generale del Sim Gdf – Vogliamo conoscere le posizioni della Lega rispetto ai diritti sindacali dei militari. Non basta indossare una felpa, servono gli atti”. Sulla stessa linea Salvatore Rullo, presidente del Siulm. “Salvini – sottolinea – come capo di una delle due forze politiche di governo, si è occupato di tantissime cose, anche nel comparto difesa e sicurezza, ma al netto di ogni polemica con altri ministri, non si è mai occupato di questa legge molto importante e sentita”. “Conosciamo le posizioni del ministro della Difesa, di Di Maio, è giusto conoscere anche le posizioni del capo politico della Lega”, aggiunge Rullo secondo il quale il Carroccio, “basta leggere gli atti parlamentari”, vorrebbe una legge “più restrittiva”. “Abbiamo speso gli ultimi mesi ad interloquire con gli esponenti di tutti i partiti politici per cercare di far comprendere l’importanza di assicurare ai militari una agibilità sindacale reale a seguito della sentenza della Consulta 120 del 2018 – sottolinea Sinibaldo Buono, presidente del Sim Aeronautica – Dopo la presa di posizione forte assunta dal ministro Di Maio a nostro favore, manca ad oggi all’appello il ministro Salvini, i cui colleghi di partito in Commissione Difesa hanno assunto posizioni a dire poco conservative durante i lavori di stesura della legge sindacale. Siamo qua per chiedere al Capo della Lega di scogliere una riserva che sta inquietando i cittadini con le stellette”. Nella missiva le sigle chiedono un faccia a faccia perché “gradirebbero consegnare in dono alcune felpe, di quelle che vengono indossate in servizio dai ‘cittadini con le stellette’ appartenenti alle Forze Armate. Siamo consapevoli della preziosità del suo tempo – sottolineano – ma ci terremmo particolarmente a che la consegna possa essere effettuata di persona dai nostri rappresentanti”. Sim Guardia di Finanza, Sim Aeronautica, Sim Guardia Costiera e Sindacato unitario lavoratori militari (Siulm) vorrebbero infatti conoscere la posizione del vicepremier “in quanto capo politico della Lega, in merito alla proposta di legge ‘libertà sindacali del personale delle Forze Armate e dei corpi di polizia ad ordinamento militare'” anche perché “in Commissione Difesa”, dove la proposta è in esame e sono in corso audizioni, “alcuni rappresentanti del suo partito hanno assunto delle posizioni conservatrici”. “Ciò sta inducendo il personale delle Forze Armate a sentirsi ‘diverso’ – proseguono – e meno tutelato nei diritti rispetto alle altre forze di polizia a ordinamento civile”. Tra i punti cruciali sollevati dalle sigle quello della giurisdizione che, spiega Iafrate, deve “spettare al giudice ordinario e non amministrativo”; inoltre vanno eliminati quei limiti alle materie di competenza che rischiano di “trasformare i sindacati militari in circoli bocciofili dove si parla di questioni marginali”, ironizza. “Vorremmo una legge almeno uguale a quella prevista per i sindacati di polizia: sono comunque sindacato di serie B perché non hanno diritto allo sciopero, ma sono un sindacato”, precisa Iafrate.

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